Simone Falcetta, nato nel 1972 a Milano. Da sempre affascinato dai tatuaggi e dal simbolismo di avventura e viaggio che rappresentano (soprattutto allora), inizia da giovanissimo come tatuatore. A 15 anni compra la sua prima Nikon F per fotografare i sui lavori su pelle e scopre nella macchina fotografica uno strumento voyeristico con cui catturare immagini femminili “guardare attraverso l’obbiettivo è come spiare dal buco della serratura con la differenza che il soggetto è consapevole di essere guardato”
Si trasferisce nel 1993 a Madrid dove studia alla facoltà di Architettura. Tatua di giorno e di notte apprende i segreti della camera oscura da Alberto Garcia Alix e Valentin Vallhonrat (fratello di Javier Vallhonrat). La sua prima foto pubblicata è su Vogue Spagna.
Dopo una parentesi di un anno passato ad Ibiza lavorando sulla sua tecnica fotografica si trasferisce a New York dove muove i primi passi nella fotografia di moda.
I fotografi a cui si ispira sono Helmut Newton, Guy Bourdin, Richard Avedon e Irving Penn.
Appassionato di motori ha fatto delle incursioni nel mondo del design progettando la Black Dogo Ducati per CoStume National e seguendo altri progetti creativi.
Nel 2005 vince un Key Awards per la regia dello spot Omsa. Collabora con vari magazine tra cui Vanity Fair, L’ Uomo Vogue, Marie Claire, Grazia, Tatler, Esquire, The New Order Magazine, I-D e ha lavorato con molti brand di moda tra i quali Ferragamo, Versace, Etro, Pinko ,Sisle ,Iceberg …da sempre ha un sodalizio creativo con lo stilista turco Umit Benan. La sua fotografia riflette la sua personalità ecclettica in continua ricerca di nuovi linguaggi per trasmettere la sua visione creativa.
Non ama definirsi fotografo di moda ma semplicemente fotografo.